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La Chimica & L'Industria

Numero 5
Anno 2026
Scarica la rivista n. 5/2026 in pdf

Sommario

Editoriale

LEADERSHIP FEMMINILE E INNOVAZIONE SOSTENIBILE NELL’INDUSTRIA CHIMICA: ESPERIENZE E PROSPETTIVE

Adalgisa Sinicropi
Lettere al Direttore

UNA NUOVA OCCASIONE: PRUDENZA SÌ, GENERALIZZAZIONI NO

Davide M. Proserpio
Focus sull'industria chimica

MARIE CURIE SKŁODOWSKA, LA PRIMA DONNA A RICEVERE IL PREMIO NOBEL PER LA CHIMICA

Ferruccio Trifirò
Chimica & Leadership femminile

LEADERSHIP PER UNA CHIMICA CHE CAMBIA

Le donne sono ormai una componente essenziale della ricerca europea, ma la loro presenza diminuisce nella ricerca industriale e nei ruoli decisionali. Partendo da un’immagine e da un’esperienza personale, l’articolo riflette su una leadership capace di valorizzare talenti diversi e accompagnare la chimica verso innovazione, sostenibilità e competitività.

Angela Agostiano
Chimica & Leadership femminile

OLTRE IL GENDER GAP: INNOVAZIONE, BIOECONOMIA E LEADERSHIP NELLA TRASFORMAZIONE INDUSTRIALE EUROPEA

Nel contesto delle grandi trasformazioni industriali che stanno interessando l’Europa, colmare il divario di genere nell’innovazione non è soltanto una questione di equità, ma rappresenta anche un fattore strategico per la competitività. Catia Bastioli evidenzia il ruolo della bioeconomia circolare come modello di sviluppo capace di integrare sostenibilità, ricerca e industria, valorizzando al contempo l’intero potenziale dei talenti disponibili. Leadership inclusiva, collaborazione interdisciplinare e pensiero sistemico emergono come elementi chiave per promuovere l’innovazione, rafforzare la resilienza industriale e sostenere la prosperità futura dell’Europa.

Catia Bastioli
Chimica & Leadership femminile

CREATE THE MOMENT

Careers in chemistry are shaped by moments of encouragement, mentoring, and connection. Drawing from experiences in academia, government, industry, and IUPAC, this article explores how mentors and global networks create opportunities for growth, amplify diverse voices, and strengthen scientific collaboration. These connections ultimately advance both leadership and the broader chemistry enterprise.

Laura L. McConnell
Chimica & Leadership femminile

PRESENZA FEMMINILE NELLA CHIMICA DEL FARMACO

L’esperienza professionale femminile nel settore della chimica farmaceutica evidenzia il ruolo delle donne nella ricerca e sviluppo di nuovi farmaci, nel miglioramento dei processi produttivi e nella gestione aziendale. Un esempio concreto mostra come innovazione ed ecosostenibilità possano integrarsi per ridurre l’impatto ambientale dell’attività farmaceutica.

Lauretta Montecchi
Chimica & Leadership femminile

DONNE CHE INNOVANO LA VITA

Nonostante i progressi compiuti nella promozione del ruolo della donna nella ricerca scientifica, molto lavoro resta da fare per garantire piena parità a livello occupazionale e salariale. Sviluppiamo qui una riflessione sul valore aggiunto del contributo femminile alla scienza, che risiede non solo nelle competenze ma anche nella responsabilità sociale soprattutto verso le giovani generazioni.

Claudia Sala
Chimica & Ambiente

COLORANTI ORGANICI: MISURARE L’IMPATTO

La prima iniziativa strutturata di Life Cycle Assessment per i coloranti organici nasce in Italia ed è guidata da una società a prevalente leadership femminile. “madeincolours”, promosso da Kahlberg Consulting e SPIN360 (Bureau Veritas), costruisce per la prima volta dati primari di filiera per rispondere alle nuove richieste normative europee: CSRD, Digital Product Passport, Scope 3. Un lavoro pionieristico, senza precedenti nel settore.

Matteo Pagani
Chimica & Analitica

I SILOSSANI CICLICI NEI COSMETICI: SCENARI NORMATIVI E RISPOSTE ANALITICHE

Il contributo esamina l’evoluzione normativa e le criticità analitiche dei silossani ciclici (D4, D5, D6) nei cosmetici, con focus su persistenza ambientale e bioaccumulo. Analizza il Regolamento (UE) 2024/1328, che estende il limite dello 0,1% ai prodotti leave-on, e propone un metodo HS-GC-FID con isottano per evitare artefatti termici e garantire la conformità REACH.

Andrea Scarparo, Filomena Scamardella, Giovina Gallo, Biagio Giannì, Gianni Formenton
Chimica & Organica

SINTESI DI AMMINOACIDI FUNZIONALIZZATI CON SALICILALDEIDE PER LO SVILUPPO DI LIGANDI PEPTIDICI COVALENTI-REVERSIBILI

L’articolo premiato dall’EurJOC-SCI Award 2026 descrive la sintesi ottimizzata di due α-amminoacidi non naturali funzionalizzati con salicilaldeide, progettati per formare legami covalenti reversibili con residui di lisina. La strategia, scalabile e riproducibile, ha portato a due isomeri compatibili con la sintesi peptidica standard.

Alberto Dal Corso
Chimica & Trasferimento tecnologico

PANE INVENDUTO: DA SCARTO A BIOFUEL

Trasformare un ex-alimento in una molecola utile per la mobilità: la valorizzazione chimica degli scarti del pane apre una nuova prospettiva per un’economia realmente circolare e una mobilità sostenibile.

Anna Maria Raspolli Galletti, Sara Fulignati
Pagine di storia

MARIA BAKUNIN, LA PRIMA CHIMICA IN ITALIA

Vengono riportate le tappe fondamentali del percorso di vita e delle opere di Maria Bakunin, la prima laureata e docente di chimica italiana. Dopo aver accennato ai principali avvenimenti della sua vita, se ne sottolinea l’impegno esemplare come insegnante, la prestigiosa carriera scientifica in settori variegati della scienza chimica, il suo ruolo di protagonista della cultura a Napoli nel Novecento.

Carmine Colella
Pagine di storia

STANISLAO CANNIZZARO: ATOMI, MOLECOLE E NON SOLO

Nell’articolo viene presentata la figura di Stanislao Cannizzaro, noto internazionalmente per il suo contributo alla nascita della teoria atomico-molecolare, ma che merita di essere ricordato anche per i suoi molti meriti nel campo della chimica pura ed applicata, per il suo impegno politico e per il ruolo che ebbe nella formazione della comunità chimica italiana.

Franco Calascibetta
Recensioni/Libri

Dalla letteratura

Silvia Cauteruccio e Monica Civera
La chimica allo specchio

EFFETTO MATILDA

Claudio Della Volpe
AIDIC

OLIO USATO: DA RIFIUTO A RISORSA

Gli oli lubrificanti usati sono rifiuti complessi, ma conservano una quota elevata di idrocarburi valorizzabili. Il processo di rigenerazione consente di rimuovere sostanze indesiderate e di produrre nuove basi lubrificanti di qualità. Il caso italiano, con la filiera CONOU Consorzio Oli Usati e la tecnologia Itelyum, mostra il potenziale industriale di questo modello circolare.

Francesco Negri, Francesco Gallo