Il progetto sperimentale, condotto su un modello di casa realizzato in scala ma con l’utilizzo in proporzione degli stessi materiali usati su fabbricati esistenti, ha portato alla conferma che, se non si adottano specifiche precauzioni, l’esposizione a NORM, in particolare radon, assume valori significativi, rispetto a quanto considerato come fondo. In particolare l’uso di materiale considerato “inerte”, residuo di processi industriali di lavorazione delle fosforiti, come materiale per realizzare case, strade, edifici pubblici, provoca un’alterazione dell’equilibrio del fondo naturale ed impone un’esposizione significativa e comunque indebita alla popolazione sensibile, intendendosi quindi non solo quella adulta e sana, ma compresi malati, anziani e bambini. Si tratta di un problema fino ad oggi sottovalutato, pur se già considerato sia in ambito europeo sia nazionale come esposizione indoor fra i principali fattori di rischio del tumore polmonare.