Roma, 15 ottobre 2026 – La Società Chimica Italiana (SCI) e la Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici (FNCF) accolgono con grande soddisfazione l'approvazione definitiva, da parte del Consiglio dei Ministri, del regolamento di riordino della professione di biologo, presentato dal Ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini.
Il testo approvato, recependo i pareri del Consiglio di Stato e delle Commissioni parlamentari, introduce un'importante precisazione normativa che garantisce il pieno rispetto delle attribuzioni e delle competenze riconosciute alle diverse professioni, salvaguardando le specificità formative e professionali di Chimici e Fisici.
In particolare, il nuovo comma 3 dell'articolo 31 chiarisce il carattere ricognitivo delle attività attribuite ai biologi, nel rispetto delle competenze riservate dalla legislazione vigente alle altre professioni e riconoscendo, al contempo, il valore della collaborazione interdisciplinare.
La Società Chimica Italiana ha seguito passo dopo passo l'intero iter del provvedimento, condividendo con la FNCF le preoccupazioni emerse nelle diverse fasi del percorso normativo e sostenendo con convinzione le iniziative intraprese dalla Federazione a tutela delle competenze dei Chimici e dei Fisici.
Questa collaborazione testimonia una profonda sinergia di intenti e una piena convergenza di visione tra il mondo accademico e scientifico, rappresentato dalla SCI, e quello professionale, rappresentato dalla FNCF. Una sinergia fondata sulla convinzione che la qualità della formazione universitaria, la preparazione specialistica e il riconoscimento delle specifiche responsabilità professionali costituiscano presupposti imprescindibili per garantire la sicurezza dei cittadini, la tutela della salute pubblica e la qualità delle prestazioni scientifiche.
«Come Società Chimica Italiana abbiamo seguito con grande attenzione, fin dalle prime fasi, tutti gli sviluppi e i successivi passaggi di questo complesso percorso normativo, mantenendo una costante interlocuzione e una piena condivisione di obiettivi con la FNCF», dichiara Luigi Mondello, Presidente della Società Chimica Italiana. «Abbiamo sostenuto con convinzione l'azione della Presidente Nausicaa Orlandi e della Federazione, nella consapevolezza che la tutela delle competenze dei Chimici non rappresenta una rivendicazione corporativa, ma un principio fondamentale per garantire la qualità delle prestazioni professionali e la sicurezza della collettività. Questo risultato conferma quanto sia importante una stretta collaborazione tra la comunità scientifica e il mondo delle professioni. La SCI e la FNCF condividono una visione comune che mette al centro la formazione, il rigore scientifico, il riconoscimento delle competenze e la valorizzazione del ruolo della Chimica nella società».
«La formazione universitaria specialistica resta il fondamento delle competenze e responsabilità professionali», dichiara Nausicaa Orlandi, Presidente della FNCF. «Abbiamo lavorato con determinazione affinché il riordino rispettasse le specificità delle diverse professioni. Il testo approvato rappresenta un risultato importante, che valorizza la preparazione di Chimici e Fisici e offre maggiori certezze ai cittadini, alle istituzioni e alle imprese».
Le due organizzazioni sottolineano come la tutela delle specificità professionali non debba essere interpretata come una limitazione dell'interdisciplinarità, bensì come la condizione necessaria per promuovere una collaborazione efficace e responsabile tra professionisti con competenze differenti e complementari.
SCI e FNCF esprimono il proprio apprezzamento al Governo, al Ministro dell'Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, al Ministero della Salute e a tutte le istituzioni che hanno contribuito a individuare una soluzione normativa equilibrata, rispettosa delle diverse professionalità e dell'interesse generale.
La Società Chimica Italiana e la Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici confermano infine la volontà di rafforzare ulteriormente la propria collaborazione istituzionale, non soltanto per vigilare sulla corretta applicazione del nuovo regolamento, ma anche per promuovere iniziative comuni a sostegno della formazione scientifica, della qualificazione professionale e del riconoscimento del contributo fondamentale che la Chimica e la Fisica offrono alla salute, alla sicurezza, all'innovazione e allo sviluppo del Paese.