Le bioraffinerie trattate in questo articolo, tutte di proprietà di Eni, sono le seguenti: a Taranto, la produzione di biocarburanti per l’aviazione, una delle prime in Europa; a Crescentino (VC), la produzione di bioetanolo, la prima al mondo ad aver utilizzato biomasse non alimentari; a Gela (CL), la produzione di biocarburanti per l’aviazione, una delle più importanti in Europa, ottenuta attraverso la modifica della precedente bioraffineria; la trasformazione a breve di una raffineria in bioraffineria a Livorno e la proposta di trasformare uno steam-cracking in bioraffineria a Priolo (SR).