Cosa raccontavano i chimici italiani oltre un secolo fa?
Quali erano le sfide della chimica italiana all'inizio del Novecento? Come venivano accolte le nuove scoperte scientifiche? Quali problemi affrontavano ogni giorno i chimici impegnati nei laboratori industriali, nei servizi pubblici o nell'insegnamento?
A queste e a molte altre domande rispondono le pagine del Giornale dei Chimici, periodico pubblicato dal 1907 al 1942 che aveva l’obiettivo di “volgarizzare in certo qual modo la chimica tecnologica e porre alla portata della maestranza e dei capitecnici, un mezzo atto a tenerli al corrente delie novità e dei progressi continuamente realizzati”: un periodico quindi non soltanto dedicato ai ricercatori universitari, ma anche ai tecnici, ai professionisti e a quanti operavano nei laboratori dello Stato e dell'industria. Proprio questa attenzione alla pratica professionale rende oggi la rivista una preziosa testimonianza della vita scientifica, tecnica e industriale dell'Italia del Novecento.
Per restituire questo patrimonio alla consultazione di studiosi, professionisti e appassionati, la Società Chimica Italiana ha avviato, in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, un progetto di digitalizzazione dell'intera collezione del periodico. L'iniziativa consentirà di preservare una fonte documentaria di grande interesse e di renderla gratuitamente accessibile, attraverso strumenti di ricerca digitale, sul sito della Società Chimica Italiana.
Sfogliando le sue pagine si incontrano non solo articoli di carattere tecnico e scientifico, ma anche cronache della vita associativa, recensioni, rubriche come la Piccola posta, nella quale i lettori sottoponevano quesiti di natura professionale, discussioni sulle prospettive dell'industria chimica e testimonianze dell'evoluzione tecnologica del Paese.
Tra i numerosi contributi si trovano titoli curiosi e significativi, come "Perché non si tenta anche in Italia l'industria dei colori artificiali?" (1907), "Per un'industria chimica troppo trascurata" (1908), "L'educazione universitaria dei chimici industriali" (1910) e "I laureati in chimica nell'esercito" (1918); questi sono solo alcuni esempi della ricchezza dei temi affrontati dal periodico nel corso della sua storia.
Il progetto è tuttora in corso e presto sarà possibile sfogliare online oltre trent'anni di storia della chimica italiana, restituendo voce a una significativa testimonianza della professione chimica nel nostro Paese e offrendo a studiosi, professionisti, studenti e appassionati un nuovo strumento per conoscere e valorizzare questo importante patrimonio documentario.